Elisa Valota — Psicologa psicoterapeuta

Il bambino non sempre ha le parole.

Ma ha molti modi per raccontarsi.

L'angolo dei bambini: il tavolino basso con gli sgabelli, il tappeto e la libreria degli albi illustrati

Una difficoltà può manifestarsi attraverso la paura, la rabbia, il sonno, il comportamento, la scuola, le relazioni con gli altri o una maggiore difficoltà a separarsi dalle figure di riferimento.

A volte il bambino non riesce ancora a raccontare ciò che sente.

Per questo, nel lavoro con lui, gioco e disegno diventano strumenti importanti.

Giocando il bambino può esprimere, trasformare, sperimentare e dare forma a ciò che sta vivendo.

Il compito del terapeuta è incontrarlo nel suo linguaggio e costruire una relazione nella quale possa sentirsi visto, compreso e accompagnato.

Possibili situazioni di difficoltà

  • ansie e paure;
  • difficoltà nella separazione;
  • difficoltà scolastiche;
  • difficoltà nella gestione delle emozioni;
  • rabbia e comportamenti oppositivi;
  • difficoltà nelle relazioni con i coetanei;
  • bassa autostima;
  • cambiamenti nel comportamento;
  • difficoltà legate a eventi familiari;
  • momenti di particolare cambiamento o sofferenza.

A volte è proprio il comportamento del bambino a essere il primo modo attraverso cui qualcosa chiede di essere ascoltato.